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1965 |
Riorganizzazione del Consorzio di Bonifica e nuova denominazione: Valli Grandi e Medio Veronese. Il comprensorio viene esteso su una superficie di Ha 58.769 interessando n. 24 Comuni. Negli anni settanta, eseguita la sistemazione del Tartaro-Canalbianco da parte del Ministero dei Lavori Pubblici, il Consorzio provvede alla sistemazione dell'alveo della Fossa Maestra e alla eliminazione degli impianti idrovori (n. 69) scaricanti nella stessa. |
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Per decreto della Regione Veneto, vengono assegnate al Consorzio le competenze di miglioramento fondiario degli altri enti operanti nel comprensorio. Nel periodo più recente e fino ad oggi il Consorzio
provvede, in particolare, alla esecuzione di importanti opere di derivazione
irrigua, nonché alla estensione della relativa rete a vaste aree
del comprensorio, prima asciutte, a interventi di regimazione delle
reti idrauliche primarie, assicurando alle stesse una capacità
di smaltimento delle acque corrispondenti alla piena trentennale per
far fronte ai più intensi apporti d'acqua, conseguenza delle
mutate portate per effetto delle sempre più estese impermeabilizzazioni
dei suoli. |
1983 |
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Cenni storici |
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