1880

Istituzione del Consorzio di Bonifica Valli Grandi
Veronesi e Ostigliesi su una superficie di Ha 28.939.
Sono inclusi nel comprensorio n. 17 Comuni
appartenenti alle provincie di Verona, Mantova e
Rovigo.

Il periodo di attività iniziale, fino alla metà degli anni venti, si caratterizza per una fase costituente e progettuale, seguente la realizzazione della bonifica delle Valli Grandi Veronesi che non aveva dato i risultati sperati. Per difendere il territorio dagli allagamenti e per creare le necessarie condizioni di sviluppo si assiste alla nascita di consorzi minori che realizzano con propri mezzi gli impianti per il sollevamento meccanico delle acque.

Fino agli anni sessanta il Consorzio provvede principalmente alla gestione della Fossa Maestra, recipiente di tutte le acque del comprensorio e di quelle esterne medio-alte confluenti nella stessa Fossa attraverso il Menago, il Tregnon, la Focchiara e il Dugalone.

La Fossa Maestra

1965

Riorganizzazione del Consorzio di Bonifica e nuova denominazione: Valli Grandi e Medio Veronese. Il comprensorio viene esteso su una superficie di Ha 58.769 interessando n. 24 Comuni.

Negli anni settanta, eseguita la sistemazione del Tartaro-Canalbianco da parte del Ministero dei Lavori Pubblici, il Consorzio provvede alla sistemazione dell'alveo della Fossa Maestra e alla eliminazione degli impianti idrovori (n. 69) scaricanti nella stessa.

Rischio Idraulico

Con Decreto della Regione Veneto il comprensorio del Consorzio viene esteso su una superficie di Ha 60.328. Viene definita la rete idraulica da gestire per lo scolo: km 1.246.

L'attività del Consorzio assume uno sviluppo straordinario: con la riorganizzazione della struttura consortile si eseguono consistenti lavori di bonifica agraria, si realizzano importanti interventi sulla canalizzazione di scolo garantendo agli utenti un soddisfacente grado di sicurezza idraulica.

1978

Per decreto della Regione Veneto, vengono assegnate al Consorzio le competenze di miglioramento fondiario degli altri enti operanti nel comprensorio.

Nel periodo più recente e fino ad oggi il Consorzio provvede, in particolare, alla esecuzione di importanti opere di derivazione irrigua, nonché alla estensione della relativa rete a vaste aree del comprensorio, prima asciutte, a interventi di regimazione delle reti idrauliche primarie, assicurando alle stesse una capacità di smaltimento delle acque corrispondenti alla piena trentennale per far fronte ai più intensi apporti d'acqua, conseguenza delle mutate portate per effetto delle sempre più estese impermeabilizzazioni dei suoli.
Negli ultimi anni stanno assumendo anche, con sempre maggiore importanza, le attività di informazione e sensibilizzazione dell'utenza e l'attuazione di iniziative per la difesa dell'ambiente, con particolare riferimento alla tutela de! suolo e delle risorse idriche.

1983

 

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