Nell'attività di bonifica, accanto alle funzioni tradizionali, è venuto progressivamente sviluppandosi l'impegno per la valorizzazione dell'ambiente:
in questo quadro il Consorzio ha posto particolare attenzione al recupero idraulico e ambientale di aree demaniali non utilizzate e di alvei dismessi, alla vigilanza sugli scarichi fognari, alla vivificazione dei corsi d'acqua con le acque invasate, agli interventi di ingegneria naturalistica e di forestazione, all'impianto di alberature lungo i corsi d'acqua dove non viene ostacolata l'attività di manutenzione degli stessi, al migliore sfruttamento delle acque superficiali per ridurre il pompaggio da falda.

Prateria a S.Maria di Zevio

 

Pista ciclabile lungo il Bussè

Il Consorzio è anche impegnato nella realizzazione di percorsi turistico-naturalistici a mezzo di piste che consentono la loro fruizione e percorribilità ad una utenza individuata prevalentemente fra quelle di tipo pedonale, ciclabile ed equestre.
Tali strutture sono ricavate recuperando vecchie strade"alzaie"e le sommità arginali.
Negli spazi disponibili e in determinati punti dei percorsi vengono attrezzate delle piccole aree per la sosta e il ristoro. Gli itinerari sono segnalati per facilitarne l'individualizzazione. I percorsi tracciati consentono di comprendere le mutazioni che si sono susseguite nel tempo, di osservare il patrimonio architettonico costituito da insediamenti rurali e urbani con caratteristiche diverse, ma sempre strettamente legate al divenire del territorio.
E' una risposta, seppure parziale, ai bisogni di una società più colta, più responsabile delle proprie sorti e di quelle delle future generazioni, più esigente nei confronti della qualità della vita.

 



É un bosco di pianura che si estende lungo il vecchio alveo del Tartaro a Torretta in Comune di Legnago.
Ha una superficie di Ha 13,45. Il Consorzio di Bonifica, a partire dal 1991, ha collocato circa 15.000 piante autoctone appartenenti a 43 specie diverse. Nell'area di intervento sono stati realizzati altri ambienti naturali come il canneto all'interno dell'ex alveo, le siepi e il prato. Un altro impianto, per un futuro di continuità, è stato realizzato più a monte, interessando un'area di Ha 5,43 e collocando n. 5.000 piante.


Il Bosco del Tartaro

 

Pista lungo la Fossa Maestra in comune di Giacciano con Barruchella

Pista ciclabile lungo il Bussè



Il Bussè, nel tratto corrente da Vangadizza fino alla confluenza nel Tartaro-Canalbianco, presenta interessanti caratteristiche vegetazionali. Trattasi di una zona dalla conformazione stretta e allungata, caratterizzata dallo scorrere quasi parallelo di quattro corsi d'acqua, divisi dalle rispettive arginature: gli scoli Fortezza, Dugalone, Focchiara e Cavetto. In alcuni punti i tratti naturali estesi tra i canali presentano un paesaggio suggestivo, grazie alla formazione di piccoli stagni e resti di antichi corsi d'acqua da tempo scomparsi.
La vegetazione è costituita da salici di diverse specie lungo le sponde, cespugli e arbusti tipici delle Valli Grandi Veronesi, come l'olmo, il pioppo nero, il noce, la sanguinella, l'acero campestre, il sambuco. Qui trovano riparo una quarantina di diverse specie di uccelli nidificatori (tuffetto, starna, martin pescatore, tortora selvatica, fringuello, cardellino, usignolo, ecc. . .), e una settantina di specie di uccelli da passo, alcuni rarissimi, come il germano reale, la niarzaiola, il falco di palude, la folaga, la ghiandaia, lo scricciolo, il gabbiano reale.

 



Il Consorzio di Bonifica, a partire dal 1996, ha avviato una iniziativa, finanziata dalla Regione Veneto e dai Comuni di Legnago e Cerea, finalizzata alla realizzazione di un centro ambientale capace di valorizzare il territorio e generare occasioni di sviluppo economico.

Il Centro costituisce un importante strumento per la raccolta, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e culturale della pianura di Legnago.

Si tratta infatti di una struttura che, essendo anche sede del Museo Civico, è in grado di dare ai visitatori concrete e quotidiane possibilità di conoscenza del materiale archeologico e degli aspetti naturalistici del territorio circostante.

Nel programma sono stati calati interventi, già fruibili, quali il riordino di ambiti territoriali, campagne di scavo e di ricerca, percorsi ciclopedonabili e itinerari acquei di interesse storico-culturale.



Centro Ambientale Archeologico

Centro Ambientale Archeologico

 

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